Presentazione

AL MUSEO DELLA SCUOLA DI CASTELNUOVO SI LEGGONO 200 ANNI DI STORIA EDUCATIVA REGIONALE E NAZIONALE

L'amministrazione comunale di Assisi, nell'anno 2010, ha ubicato nell'ex edificio scolastico di Castelnuovo, a circa 6 km. dal centro storico di Assisi, un interessante MUSEO DELLA SCUOLA che riporta alla luce, in maniera ordinata, la cultura materiale della scuola elementare umbra nell'arco di duecento anni.

Il vasto materiale esposto è stato donato al Comune di Assisi dal prof. Antonio Mencarelli, che ne ha anche curato l'allestimento, sistemando gli innumerevoli oggetti, arredi, sussidi didattici reperiti durante venti anni di studio e di ricerche.

Sono esposti vecchi alfabetieri, cartelloni murali, carte geografiche, strumenti di misurazione e di calcolo, proiettori, a partire dalle lanterne magiche risalenti ai primi anni del '900. Molto interessante la sezione dedicata alle scuole rurali della regione e alle scuole di avviamento all'agricoltura, fondate dal sen. Eugenio Faina nel 1908 ad Orvieto.

Seguono le prime prove di scrittura, disegni, componimenti, pagelle.

Si può vedere, fedelmente ricostruita in ogni particolare, la tipica aula scolastica dei primi anni del '900 e fanno parte della collezione nutrite raccolte di quaderni scritti, di libri di testo e di lettura (oltre mille) che rimandano ai modelli di educazione impartita a quei tempi.

Una notevole quantità di immagini fotografiche (circa duecento) raffigura dovutamente la quotidianità del tempo trascorso nell'aula da alunni e insegnanti, l'edilizia scolastica, la lotta all'analfabetismo, la scuola nel periodo fascista, negli anni della guerra e della Ricostruzione.  

E' presente una oggettistica minuta con pennini, lapis, calamai, pastelli, carte assorbenti, cartelle, grembiuli, che costituivano il corredo degli scolari e potranno essere utilizzati dai bambini e dai visitatori.

I grandi riavranno in mano gli umili oggetti e ricorderanno il profumo del gesso e dell'inchiostro, in un emozionante tuffo all'indietro con le sensazioni di quando erano bambini. Questi, a loro volta, sperimenteranno come i loro genitori abbiano imparato a leggere e a scrivere. Tutto ciò al fine di tutelare e valorizzare la memoria storica della scuola popolare e il vissuto di generazioni che altrimenti rischierebbe di andare perduto.

Il vasto materiale documentario disegna due secoli di vita dell'insegnamento elementare e della sua evoluzione in Umbria e in Italia. Si tratta di un grande libro aperto, adatto per conoscere soprattutto la scuola primaria dell'Umbria, la nostra gente, da quella dei centri urbani a quella delle campagne, la cultura contadina, i sentimenti e il vissuto di piccoli e grandi.

Una intera sala è dedicata alla calligrafia: si parte dal 1825, con le prove d'esame delle scuole comunali pontificie, e si arriva alle pagine dei quaderni dei nostri anni 1950/1960.

Si trovano esposti i regolamenti di alcune scuole dei comuni anteriormente al 1860, il Motu Proprio Quod Divina Sapientia di papa Leone XII, la legge Casati del 1859, la legge Coppino del 1877, la legge Orlando del 1904, la legge Daneo-Credaro del 1911, la riforma Gentile del 1923, fino agli indirizzi e ai programmi della scuola della Repubblica, passata attraverso il dramma della guerra, i bombardamenti, la requisizione delle aule per fini militari.

Tanti i libri di testo, oltre mille, suddivisi in letture per le diverse classi, sussidiari, collane di educazione varia. Fantasiosi i quaderni con le copertine a colori, dove si possono vedere le prime prove di scrittura (le "astine" e i "rotondini"), i disegni, i dettati, i temi, i racconti, i problemi di numerazione e di calcolo (una quantità che supera le duecento unità).

Ben visibile l'avvicendarsi dei sistemi di insegnamento (metodo naturale e metodo globale negli esercizi di prima lettura), e dei nuovi contenuti pedagogici: educare, istruire, fare la Nazione, combattere la piaga dell'analfabetismo e dell'assenteismo.

Sono presenti, attraverso la documentazione scritta e le immagini dei bambini e dei maestri, la partecipazione della Nazione alla Grande portata, il sorgere e l'affermarsi della scuola fascista, che ha lasciato un'impronta profonda nella gioventù e che offre una incomparabile messe di documenti riguardanti fatti di grande portata sociale, come la battaglia del grano, la guerra in Africa Orientale, la risposta alle "inique sanzioni", la conquista dell'Impero.

La scuola della Ricostruzione porta a una nuova fase della vita italiana con testimonianze che individuano la tensione e la speranza. Così fu con i corsi di recupero rivolti agli analfabeti, totali o di ritorno, con l'istituzione dei centri di lettura e dei bibliobus, vere biblioteche viaggianti, per diffondere la lettura anche nei più piccoli centri della provincia italiana.

Molti i testi di letteratura per la gioventù che iniziano della metà dell'Ottocento fino ai giorni nostri. E' una collezione ricca, che offre oltretutto una gamma veramente ampia di pagine disegnate dai grandi illustratori di libri per bambini (Sto, Antonio Rubino, Mario Pompei, Angelo Della Torre, Roberto Sgrilli, Maraja, Carlo Bisi, Gustavino, Marina Battigelli, Fiorenzo Faorzi e tanti altri).

Il Museo, nella sezione dedicata al cinema per ragazzi,  possiede, in versione DVD, i migliori e più noti film rivolti ai bambini e agli adolescenti.